Marcelliano

Marcello

Biografiche

Michele Marco Marcelliano Marcello nasce a San Giovanni Lupatoto il 7 marzo 1818.

Fin da giovane rivela una spiccata inclinazione per la musica e la poesia, passione che la famiglia incoraggia, affidandolo alla guida del celebre Maestro Saverio Mercadante, presso il quale inizia gli studi musicali a Novara. Seguendo il suo mentore, Marcello si trasferisce successivamente a Napoli, dove approfondisce con dedizione la propria formazione artistica.

Qui sviluppa un interesse sempre più marcato non solo per il canto e la composizione, ma anche per l’arte del libretto, abbracciando così la musica in tutta la sua ricchezza espressiva.

Image

Nel 1848 Marcello si trasferisce a Torino, dove si mantiene impartendo lezioni di canto e pianoforte. Nel 1854 fonda nella stessa città il giornale Il Trovatore – il cui nome omaggia l’opera verdiana composta l’anno precedente. La prestigiosa rivista si distingue per la pubblicazione di spartiti inediti, tra cui figurano anche alcune composizioni dello stesso Marcello.

Tuttavia, la sua attività si concentra sempre più sulla creazione di liriche per romanze e sulla scrittura di libretti d’opera, ambiti nei quali esprime appieno la propria sensibilità artistica.

Nel 1859 Marcelliano Marcello si trasferisce a Milano, dove collabora con la Rivista Contemporanea e si dedica stabilmente all’attività di librettista e alla traduzione di opere di autori stranieri.

Muore a Milano il 23 luglio 1865, nel pieno della maturità e della sua intensa attività di traduttore.

Queste sono, in sintesi, le principali notizie biografiche ricavabili dai pochi documenti ufficiali giunti fino a noi. Ulteriori informazioni sul profilo umano e artistico di Marcelliano Marcello emergono dagli scritti di alcuni suoi contemporanei.

Fu un uomo di talento, che coltivò con impegno la propria formazione sin da giovane e continuò ad arricchirla nel corso della vita, anche grazie alla frequentazione di altri artisti del suo tempo. Pur consapevole del proprio stile, rimase distaccato dalle grandi trasformazioni musicali in atto nel panorama ottocentesco, e forse proprio per questo pubblicò solo una parte limitata delle sue composizioni.

Diversamente, non fu insensibile ai fermenti politici del tempo: amico di attivisti patrioti, certamente simpatizzante e forse anche sostenitore attivo della causa risorgimentale, visse in prima persona i momenti cruciali della storia italiana del XIX secolo.

Conosciuto come musicista e librettista, si dedicò con entusiasmo anche alla poesia e alla traduzione di libretti d’opera stranieri. La sua produzione artistica, per quanto solo parzialmente nota, è sorprendentemente ricca: si contano 15 composizioni musicali originali, una cinquantina di libretti per melodrammi, circa 80 liriche destinate a romanze, arie e canzoni – molte delle quali musicate da celebri compositori dell’epoca, come Ponchielli, Pedrotti, Bottagisio e lo stesso suo maestro Mercadante – e la traduzione di 13 opere di autori del calibro di J. Meyerbeer e C. Gounod.

La storia ha lasciato poche tracce di questo nostro concittadino. Eppure, un’attenta lettura della sua biografia e del suo catalogo artistico ci restituisce il ritratto di un autore eclettico, che mise il proprio talento al servizio della cultura del suo tempo…

…e, indirettamente, anche del nostro.

libretto originale della commedia

"TUTTI IN MASCHERA"

Link

Contatti

Seguici sui Social

Image

Visitatori

Abbiamo 32 ospiti e nessun utente online